SOS UCRAINA: il prontuario multilingue dell'Emilia-Romagna

Accoglienza e assistenza nella regione: tutte le informazioni disponibili in lingua

Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2022

Numeri verdi, punti informativi, assistenza abitativa e sanitaria, trasporti, sostegno psicologico e una raccolta fondi per sostenere tutti coloro che, fuggendo dal conflitto in atto in Ucraina, raggiungono l’Emilia-Romagna. Questa pagina, dedicata all’emergenza, è una vera e propria guida multilingue – corredata della necessaria modulistica – su ciò che bisogna fare una volta arrivati in regione: dall’identificazione alla ricerca di un alloggio; dall’inserimento dei bambini a scuola alla richiesta di cure mediche, ecc. Realizzato nell’ambito del Progetto FAMI Casper II e rivolto ai cittadini ucraini, il prontuario rappresenta un utile strumento di lavoro anche per gli operatori degli sportelli dedicati agli stranieri.

I cittadini ucraini che fanno ingresso in Italia sono esonerati dall’obbligo di visto di breve durata e possono permanere sul territorio nazionale fino a un massimo di 90 giorni.  

Se alla frontiera italiana hanno ottenuto il timbro sul passaporto la loro presenza è già segnalata alle autorità;

Se invece il passaporto è privo di timbro oppure il timbro è stato apposto presso un altro paese, devono presentarsi presso l’autorità (in commissariato o presso i carabinieri o alla polizia municipale) per consegnare la “dichiarazione di presenza”, possibilmente entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso in Italia.

La persona che li ospita deve presentare la “dichiarazione di ospitalità” entro 48 ore recandosi presso un commissariato, dai carabinieri o alla polizia municipale, con la copia del proprio documento di identità e con la copia dei documenti di identità delle persone ospitate.

In alcuni casi l’autorità (ad esempio l’ufficio immigrazione della Questura) riceve entrambe le dichiarazioni (di ospitalità e di presenza) all’atto della presentazione presso gli uffici.

Da una circolare del Ministero dell’Interno l’Ambasciata Ucraina dispone: di validare per altri 5 anni i passaporti scaduti dei cittadini ucraini. È altresì possibile aggiungere sul documento dei genitori i minori di 16 anni e di certificare l’identità di chi non dispone di un documento valido per l’espatrio (in questo caso, è necessario che il cittadino si rechi al Consolato più vicino per farsi identificare prima di consegnare la dichiarazione di presenza).

Gli accessi alle autorità locali sono differenti a seconda del territorio, far riferimento agli sportelli per i cittadini stranieri degli enti locali per conoscere le modalità.

Al momento dell’accesso presso gli Uffici Immigrazione delle Questure si può anche richiedere un appuntamento per presentare la domanda del permesso di soggiorno.
 
Links delle Questure

 
Il cittadino ucraino può fin da subito accedere al Pronto soccorso,
alle cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali,
anche se privo di documenti, così come potrà usufruire gratuitamente
dell’assistenza medica presso gli ambulatori ad accesso facilitato.
 
Dopo aver regolarizzato la propria presenza sul territorio nazionale, per accedere ai Servizi Sanitari e alle cure dovrà invece richiedere il rilascio del codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) presso gli sportelli per il pubblico delle ASL territoriali.
Nel momento del rilascio del codice STP è possibile, tramite l’autodichiarazione del proprio stato di indigenza essere esonerati dal pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie di primo livello o urgenti, per lo stato di gravidanza, per patologie o soggetti esenti (per età o gravemente invalidi).
 
L’STP prevede l’eventuale pagamento del ticket, tra i 6 e i 64 anni, calcolato alle stesse condizioni dei cittadini italiani. Ha una durata di 6 mesi e consente di ottenere: le prestazioni sanitarie e le prescrizioni anche di farmaci a carico del SSR da parte del personale sanitario ospedaliero; chi è nella fascia di età 0-14 potrà ottenere l’assegnazione di un Pediatra di libera scelta; a chi è nella fascia di età 14-18 verrà assegnato il Medico di medicina generale.
 
L’azienda sanitaria si occupa anche degli screening di routine (previsti dalla normativa nazionale e dai piani di prevenzione regionali) e del test molecolare antigenico per SARS-CoV-2.
Ai cittadini verrà fatto il tampone obbligatorio e l’anamnesi vaccinale in riferimento alla Vaccinazione Anti Covid-19.

Le ASL garantiscono:

  • la visita medica con anamnesi vaccinale
  • accesso all’offerta vaccinale anti-Covid-19
  • accesso alle ulteriori vaccinazioni previste per l’infanzia e per l’età adulta.
 

Fino al 31 marzo 2022, e comunque entro 48 ore dall’ingresso, i cittadini ucraini e i soggetti provenienti dall’Ucraina a seguito del conflitto in atto devono effettuare, tramite tampone, un test molecolare o antigenico per SARS-CoV-2.
Entro i 5 giorni successivi all’ingresso, deve essere garantita la somministrazione dei vaccini anti-Covid-19difteritetetanopertossepoliomieliteanti-morbilloparotiterosolia e il test di screening per la tubercolosi,
valutando anche le altre vaccinazioni eventualmente previste e la
necessità di completare i cicli vaccinali dell’infanzia. Per i minori non vaccinati, infatti, si applicherà la L. n. 119 del 2017 che individua una serie di vaccinazioni per
prevenire malattie a rischio epidemico (anti-poliomielitica,
anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella). Queste vaccinazioni sono indispensabili per la frequenza scolastica, soprattutto nella fascia di età tra 0 e 5 anni.

 

Links ASL locali

 

Le Prefetture si occupano della prima accoglienza dei cittadini ucraini giunti in Italia, a partire dalle operazioni di identificazione.
Si occupano inoltre, insieme alle amministrazioni locali, di reperire le collocazioni di prima accoglienza mediante la rete dei centri Cas (Centri di accoglienza straordinaria) e la rete Sai (Sistema accoglienza e integrazione).

La Protezione civile, le Associazioni e le entità locali stanno organizzando un sistema di accoglienza anche attraverso le disponibilità dei singoli cittadini privati.

NOVITA’

E’ uscito il bando per l’inserimento delle abitazioni private nel sistema di accoglienza diffuso con accesso ai contributi.
Avviso per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per lo svolgimento di attività di accoglienza diffusa nel territorio nazionale a beneficio delle persone provenienti dall’Ucraina in fuga dagli eventi bellici in atto.

Links alle Prefetture

Prefettura di Piacenza 
Prefettura di Parma
Prefettura di Reggio Emilia
Prefettura di Modena
Prefettura di Bologna
Prefettura di Ferrara
Prefettura di Ravenna
Prefettura di Forlì-Cesena
Prefettura di Rimini

 

I cittadini ucraini possono viaggiare gratuitamente sul territorio nazionale entro 5 giorni massimo dal loro ingresso in Italia, per raggiungere il primo luogo di destinazione o di accoglienza. Il provvedimento comprende la gratuità del trasporto sui treni della società Trenitalia (Gruppo FS) che effettuano servizio di Intercity, Eurocity e regionali, sui servizi marittimi e sulla rete autostradale.
Lo prevede un’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile.

Trasporti pubblici di Piacenza
Trasporti pubblici di Parma
Trasporti pubblici di Reggio Emilia
Trasporti pubblici di Modena
Trasporti pubblici di Bologna
Trasporti pubblici di Ferrara
Trasporti pubblici di Ravenna
Trasporti pubblici di Forlì-Cesena
Trasporti pubblici di Rimini

 

 

A seguito del censimento dei minori presenti in regione verranno individuate le scuole per inserire i bambini e ragazzi fino a 18 anni, il più possibile in prossimità della residenza temporanea.

Il Ministero dell’Istruzione chiede alle scuole di prestare attenzione: alla rete di relazioni umane ma anche sociali in grado di assicurare stabili rapporti tra profughi, tra familiari, tra profughi e amici e parenti già presenti (anche di nazionalità italiana) in Italia; a conservare intatti i piccoli gruppi di provenienza, i nuclei familiari, le comunità territoriali o geografiche.

La frequenza nelle scuole è subordinata agli obblighi normativi in ambito sanitario.
Le scuole potranno poi attivare il supporto psicologico e quello linguistico.

Per l’acceso alle scuole far riferimento agli Sportelli Scolastici dei Comuni, per l’obbligo scolastico (fascia 6-16) è possibile anche rivolgersi direttamente al plesso scolastico del distretto di domicilio.

 

I cittadini ucraini possono fare riferimento agli sportelli per i cittadini stranieri degli enti locali ed alle organizzazioni delle Caritas diocesane sul territorio per avere informazioni in merito.

Le pagine dedicate dagli Enti Locali nei Capoluoghi

Comune di Piacenza
Comune di Parma
Comune di Reggio Emilia
Comune di Modena
Comune di Bologna
Comune di Ferrara
Comune di Ravenna
Comune di Forlì-Cesena
Comune di Rimini 

 

 

 

 

I cittadini ucraini o di altre nazionalità in fuga dal conflitto beneficiano delle misure di accoglienza nei CAS e nel SAI anche se non sono in possesso della qualità di richiedente asilo e altri titoli previsti dalla normativa per l’accesso all’accoglienza.

Permesso di Protezione temporanea
In attesa della pubblicazione del DPCM sull’applicazione della protezione temporanea e le categorie degli aventi diritto, a partire dall’11/3/2022 spetta alla Questura acquisire le istanze esclusivamente dei seguenti beneficiari:

·       Cittadini ucraini residenti in Ucraina prima del 24/02/2022 nonché i loro familiari sfollati dall’Ucraina a partire dal 24/02/2022;

·       Apolidi o beneficiari di una forma di protezione internazionale o nazionale residenti in Ucraina prima del 24/02/2022 nonché i loro familiari sfollati dall’Ucraina a partire dal 24/02/2022.

Il Permesso di Protezione temporanea avrà la durata di un anno, prorogabile di sei mesi in sei mesi, per massimo un altro anno, e assicura il soggiorno, l’assistenza sanitaria, l’accesso agli alloggi, al mercato del lavoro, all’istruzione.

Sarà sempre possibile fare richiesta di Protezione internazionale (richiesta di asilo politico) o di Protezione sociale.

Sarà possibile fare richiesta di altre tipologie di permessi di soggiorno legate ai familiari già regolari sul territorio (familiare di cittadino europeo, coesione familiare). A seconda della situazione, e vista la situazione emergenziale, gli Uffici Immigrazione potrebbero omettere di richiedere l’idoneità alloggiativa e la legalizzazione della documentazione che comprova la parentela.

Al momento dell’acquisizione dell’istanza, la Questura rilascia il Codice Fiscale.

 

A) Permesso di soggiorno per “Coesione familiare
Beneficiari:

  • Coniuge non legalmente separato e di età non inferiore ai diciotto anni;
  • Figli minori, anche del coniuge o nati fuori del matrimonio, non coniugati, a condizione che l’altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso
  • Figli maggiorenni a carico, qualora per ragioni oggettive non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute che comporti invalidità totale;
  • Genitori a carico, qualora non abbiano altri figli nel Paese di origine o di provenienza, ovvero genitori ultrasessantacinquenni, qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati, gravi motivi di salute.

 

B) Permesso di soggiorno per parente di cittadino europeo
Beneficiari:

  • Il coniuge;
  • Il partner che abbia contratto con il cittadino dell’Unione un’unione registrata sulla base della legislazione di uno Stato membro, qualora la legislazione dello Stato membro ospitante equipari l’unione registrata al matrimonio e nel rispetto delle condizioni previste dalla pertinente legislazione dello Stato membro ospitante;
  • I discendenti diretti di età inferiore a 21 anni o a carico e quelli del coniuge o partner;
  • Gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge.
 

C) Permesso di soggiorno per parente di cittadino italiano entro il secondo grado
Beneficiari:

  • fratelli e sorelle

 

I permessi si richiedono presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di riferimento, far riferimento agli sportelli per i cittadini stranieri degli enti locali per avere informazioni in merito.

 

 

 

 

 

Con l’Ordinanza della Protezione civile n. 872 del 04/03/2022 art.7 in deroga alla legge TU 286/98 per i profughi Ucraini è possibile lavorare con la sola ricevuta di richiesta del permesso di soggiorno (cedolino).

La tipologia di lavoro può essere: subordinato, stagionale o autonomo.

Dalle ultime ordinanze i Medici e infermieri ucraini potranno esercitare in Italia in deroga temporanea alla disciplina del riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie.

 

 

 

 

 

È possibile tenere con sé gli animali da compagnia per tutto il tempo della permanenza in Italia. È però necessario avvisare tempestivamente il Servizio Veterinario dell’AUSL del luogo di destinazione, per poter  effettuare la registrazione nell’anagrafe regionale degli animali da affezione, i controlli, l’identificazione con microchip, la profilassi antirabbica e, più in generale, gli accertamenti sanitari previsti dalla normativa Comunitaria in vigore sugli spostamenti di questi animali da uno Stato a un altro.

Elenco Servizi veterinari in Emilia-Romagna

 

La raccolta fondi

 

La Regione Emilia-Romagna ha avviato una raccolta fondi.
Chiunque può versare utilizzando queste coordinate bancarie:

Iban: IT69G0200802435000104428964 Causale: “EMERGENZA UCRAINA” 

Il conto corrente è intestato all’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell’Emilia-Romagna. Dall’estero, codice Bic Swift: UNCRITM1BA2

 

A seguire una raccolta di links per approfondire le tematiche e scaricare la modulistica.

La dichiarazione di presenza

Modulo per la dichiarazione di Presenza

Modulo per la dichiarazione di Ospitalità

Cessione fabbricato ai sensi dell’art. 12 del D.L. n. 59 del 21.03.1978, convertito in Legge n.59 del 18.05.1978 e successive modificazioni Modello

La comunicazione di cessione fabbricato è un obbligo che riguarda chiunque cede la proprietà o il godimento o a qualunque altro titolo consente l’uso esclusivo di un immobile o di parte di esso per un periodo superiore ad un mese.

 

“Per quanto è nelle nostre possibilità, poniamo la massima cura nella tenuta di questa pagina. Abbiamo selezionato informazioni prodotte da siti terzi, considerandole rilevanti. Allo stesso tempo, decliniamo ogni responsabilità in merito agli eventuali danni, diretti o indiretti, che possano derivare da possibili errori o imprecisioni dei contenuti, ovvero dal mancato aggiornamento delle informazioni, soprattutto laddove i contenuti informativi siano assunti dall’utente a fondamento di decisioni sanitarie, economiche e finanziarie”.

Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2022