Tirocini formativi e studio

Il tirocinio è un periodo di orientamento e di formazione, svolto in un contesto lavorativo e volto all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Non si configura come rapporto di lavoro.

Una delle principali distinzioni è tra:

    i tirocini curriculari, rivolti ai giovani frequentanti un percorso di istruzione o formazione e finalizzati ad integrare l’apprendimento con un’esperienza di lavoro. Questo tipo di tirocinio è disciplinato dai Regolamenti di istituto o di ateneo ed è promosso da scuole, università o enti di formazione accreditati;
    i tirocini extracurriculari, finalizzati ad agevolare le scelte professionali tramite un periodo di formazione in un ambiente produttivo e quindi con la conoscenza diretta del mondo del lavoro. Questo tipo di tirocinio è disciplinato dalle Regioni e dalle Province autonome: a livello nazionale sono comunque definiti degli standard minimi comuni, riferiti ad esempio agli elementi qualificanti del tirocinio, alle modalità con cui il tirocinante presta la sua attività, all’indennità minima. Tali standard sono contenuti nelle “Linee guida in materia di tirocini”.

Per attivare un tirocinio è necessaria una convenzione tra un soggetto promotore (università, scuola superiore, agenzia per l’impiego, centro di formazione, ecc.) e un soggetto ospitante (azienda, studio professionale, cooperativa, ente pubblico ecc.), corredata da un piano formativo.

In Emilia-Romagna la gestione dei tirocini è di competenza dell’Agenzia Regionale per il Lavoro che si occupa dell’autorizzazione e dei controlli e sul cui sito sono riportate le
principali informazioni sulla materia.

Riferimenti

L.R. 17/2005 NORME PER LA PROMOZIONE DELL’OCCUPAZIONE, DELLA QUALITÀ, SICUREZZA E REGOLARITÀ DEL LAVORO

Riferimento del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Pagina dell’Agenzia Regionale per il Lavoro in materia di tirocini

Procedure dell'ambito Formazione e Titoli di studio

Legislazione di riferimento

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