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L’Ingresso e il Soggiorno per Motivi di Lavoro – Casi Particolari
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE
D.Lgs. 17 luglio 2016, n. 136
Il decreto da attuazione alla direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l’applicazione della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi e recante modifica del regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno («regolamento IMI»).
Circolare congiunta n. 2777 del 14/07/2016 del Ministero dell’Interno e del Ministero del Lavoro e della P.S.
Si occupa dei procedimenti di competenza degli Sportelli Unici per l’Immigrazione, della documentazione occorrente ai fini dell’ingresso, al di fuori delle quote, dei lavoratori che rientrano nelle ipotesi disciplinate dagli art. 27, c. 1 e 27 quater del D.Lgs. n. 286/98. Vengono dettagliatamente definite le procedure e la documentazione utili alla gestione dei flussi d’ingresso dei lavoratori altamente qualificati provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione Europea, sia con distacco che per trasferimento.
Circolare del 3 agosto 2012 del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione
Da attuazione alla direttiva 2009/50/CE sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di Paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati. Stabilisce che è consentito l’ingresso ed il soggiorno nel territorio nazionale, per periodi superiori a tre mesi al di fuori delle quote di cui all’ articolo 3, c. 4 del D.Lgs. 286/1998 , ai “lavoratori stranieri altamente qualificati” che intendano svolgere prestazioni lavorative retribuite per conto o sotto la direzione o il coordinamento di un’altra persona fisica o giuridica. Elenca poi i requisiti necessari, i casi esclusione e le procedure necessarie.
Circolare del Ministero dell’Interno n. 4848 del 27 luglio 2010
Da indicazioni pratiche inerenti la Legge 15 luglio 2009 n. 94, recante “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”. Ingresso sul territorio nazionale per lavoratori altamente qualificati. Stabilisce la possibilità di sostituire la richiesta di nulla osta al lavoro con una comunicazione allo Sportello Unico da parte del datore di lavoro della proposta di contratto di lavoro per lavoro subordinato delle alte professionalità. Istituisce inoltre la modulistica aggiornata.
Circolare congiunta Ministero Interno n. 2198 del 13/05/2008
Nuova procedura di inoltro delle domande e di gestione dei procedimenti di competenza dello Sportello Unico per l’Immigrazione. Inoltro telematico delle istanze di nulla osta ai sensi dell’ art. 27 del Testo Unico Immigrazione n. 286/98. Tra le altre, definisce anche le modalità di richiesta di ingresso per lavoratori al di fuori delle quote.
D.lgs. del 09 novembre 2007, n.206
Da attuazione alla direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, nonchè alla direttiva 2006/100/CE che adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle persone a seguito dell’adesione di Bulgaria e Romania.
Ministero del lavoro con nota del 7/9/2006 n. 3253
Gli extracomunitari in possesso della qualifica di infermieri professionali potranno essere assunti con contratto di lavoro subordinato anche a tempo indeterminato dai datori di lavoro privati, mentre soltanto a tempo determinato (quindi non in organico) presso le strutture pubbliche.
D.lgs. n. 72/2000
D.Lgs 25 luglio 1998, n. 286 Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, art 27
Il testo si occupa di definire ed elencare le categorie di lavoratori che possono fare ingresso in Italia per lavoro al di fuori delle quote previste dai flussi d’ingresso. Queste categorie sono, tra le tante, i dirigenti o personale altamente specializzato di società aventi sede o filiali in Italia ovvero di uffici di rappresentanza di società estere che abbiano la sede principale di attività nel territorio di uno Stato membro dell’Organizzazione mondiale del commercio, ovvero dirigenti di sedi principali in Italia di società italiane o di società di altro Stato membro dell’Unione europea, i collaboratori familiari aventi regolarmente in corso all’estero da almeno un anno, rapporti di lavoro domestico a tempo pieno con cittadini italiani o di uno degli Stati membri dell’Unione europea residenti all’estero che si trasferiscono in Italia, per la prosecuzione del rapporto di lavoro domestico e gli infermieri professionali assunti presso strutture sanitarie pubbliche e private.
D.P.R. 394/1999 – Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione, art. 40
Contiene tutte le specifiche relative alle definizioni, alle procedure, ai casi di ammissione ed esclusione all’ingresso sul territorio italiano per lavoro in casi particolari.
QUADRO NORMATIVO EUROPEO
Direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014
Questa direttiva concerne l’applicazione della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi e recante modifica del regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno. La presente direttiva mira a garantire il rispetto di un appropriato livello di protezione dei diritti dei lavoratori distaccati per una prestazione transfrontaliera di servizi, in particolare per quanto concerne l’attuazione delle condizioni di impiego applicabili nello Stato membro in cui in cui è fornita la prestazione di servizi.
Regolamento (UE) N. 1024/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012
Il regolamento è relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno e che abroga la decisione 2008/49/CE della Commissione («regolamento IMI»). Stabilisce i requisiti per l’uso di un sistema di informazione del mercato interno («IMI») per la cooperazione amministrativa, compreso il trattamento di dati personali, tra le autorità competenti degli Stati membri e tra le autorità competenti degli Stati membri e la Commissione.
Direttiva europea n. 2009/50/CE del 25 maggio 2009 sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati
Definisce i lavori altamente qualificati, ne specifica l’ambito di applicazione e i criteri di ammissione. La presente direttiva intende determinare le condizioni di ingresso e di soggiorno per periodi superiori a tre mesi, nel territorio degli Stati membri, di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati e dei loro familiari. Questi ultimi sono cittadini che possiede una competenza specifica e adeguata, suffragata da qualifiche professionali superiori.
Direttiva 96/71/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 dicembre 1996
La direttiva è relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi e si applica alle imprese stabilite in uno Stato membro che, nel quadro di una prestazione di servizi transnazionale, distacchino lavoratori. Gli Stati membri provvedono affinché, qualunque sia la legislazione applicabile al rapporto di lavoro, le imprese garantiscano ai lavoratori distaccati nel loro territorio le condizioni di lavoro e di occupazione nello Stato membro in cui è fornita la prestazione di lavoro.
QUADRO NORMATIVO REGIONALE
Legge regionale 24 marzo 2004, n.5
“Norme per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati”. Rappresenta il corpus normativo sull’immigrazione della Regione Emilia Romagna.
Legge regionale 12 marzo 2003, n. 2
“Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”. Ha come finalità di garantire pari opportunità e diritti di cittadinanza sociale, prevenire, rimuovere o ridurre le condizioni di bisogno e di disagio individuale e familiare derivanti da limitazioni personali e sociali, da condizioni di non autosufficienza, da difficoltà economiche.