Il Visto di Ingresso per Motivi Familiari (tipologia “Visto Nazionale“) è un’autorizzazione che consente l’ingresso in Italia per un soggiorno di breve o lunga durata al cittadino straniero non comunitario che con il quale il familiare soggiornante in Italia vuole esercitare il diritto ad ottenere nuovamente l’unità famigliare. Può essere rilasciato soltanto a seguito di Nullaosta al Ricongiungimento Familiare richiesto alla Prefettura italiana competente per territorio.
Il cittadino straniero non comunitario, una volta ottenuto il Nullaosta al Ricongiungimento Familiare richiede il Visto d’Ingresso all’Ambasciata o Consolato italiano nel paese di origine o residenza, presentando la seguente documentazione:
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Formulario per la domanda di visto di ingresso;
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Fotografia recente in formato tessera;
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Documento di viaggio in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto richiesto;
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Nullaosta emesso dalla Prefettura (Sportello Unico per l’Immigrazione) da non oltre n. 6 mesi;
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In caso di figli minori, consenso al rilascio del visto sottoscritto dall’altro genitore;
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Documentazione comprovante il legame familiare con il cittadino straniero non comunitario regolarmente soggiornante in Italia e che abbia richiesto il Nullaosta al Ricongiungimento Familiare. Se prodotta all’estero, deve essere tradotta in italiano, o plurilingue, e sottoposta a legalizzazione dall’Ambasciata o Consolato italiano o ad apostillazione se proveniente da Paese che aderisce alla Convenzione dell’Aja.
L’Ambasciata o Consolato italiano nel Paese di origine o residenza abituale del cittadino straniero valuta la domanda, la presenza della documentazione attestante i requisiti e rilascia il Visto d’Ingresso per Motivi Familiari.
Il visto di ingresso consente al cittadino straniero non comunitario di poter entrare regolarmente sul territorio nazionale e richiedere il relativo Permesso di Soggiorno.
Last Updated on 21 Maggio 2018 by