Per chi – cittadino straniero – voglia integrarsi nel nostro Paese, tra i primi passi da compiere vi è la preparazione del curriculum nella compilazione del quale sorgono diversi dubbi. Chi certifica il titolo di studio conseguito all’estero? Soprattutto, questo titolo di studio avrà valore in Italia?

Questa sezione mira a fare chiarezza sui passi da fare e sui certificati da acquisire con la consapevolezza che, nella più ampia tematica dell’integrazione socio-lavorativa degli stranieri, la questione del riconoscimento dei titoli di studio conseguiti nel Paese d’origine è di primaria importanza.

I titoli di studio stranieri non hanno infatti valore legale in Italia per cui è necessario chiederne il riconoscimento qualora i titolari intendano avvalersene per l’esercizio di una professione, per la partecipazione a un concorso pubblico o per il proseguimento degli studi. Da diversi anni, però, è in atto un processo – almeno per l’Unione europea – volto all’armonizzazione dei titoli di studio per facilitarne il reciproco riconoscimento. In questo senso sono state create la rete dei centri informativi sul riconoscimento nazionale dei titoli accademici (NARIC).

In Italia il Centro informativo competente a tali fini è il CIMEA.

Le informazioni contenute in questa sezione del portale sono state elaborate (fino al novembre 2018) dal Comune di Forlì, hub specialistico in tema di “Formazione e dei titoli di studio” e partner del Piano regionale multi-azione FAMI Casp-ER, dedicato all’integrazione dei cittadini stranieri in Emilia-Romagna.

Questa sezione è in aggiornamento, le informazioni aggiornate saranno pubblicate nelle prossime settimane.

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